Loyal wrestling

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Bret "hitman" Hart
view post Posted on 20/4/2007, 09:47Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 4/3/2009, 21:26


Vero Nome: Bret Hart
Data di nascita: 2 Luglio 1957
Luogo di Nascita: Calgary, Alberta (Canada)
Altezza: 181 cm
Peso: 106 Kg
Debutto nel Pro: 1976
Manovra Risolutiva Finale: Sharpshooter
Frase Tipica: I'm the best there is, the best there was and the best there ever will be!"

PWI Riconoscimenti: 1987 Tag-Team of the Year (1° Classificati: The Hart Foundation) - 1991 Match of the Year (1° Classificato: Hart vs. Mr. Perfect) - 1991 Wrestler of the Year (2° Classificato) - 1992 Match of the Year (Hart vs. the British Bulldog) - 1992 Wrestler of the Year (3° Classificato) - 1993 Most Popular Wrestler (2° Classificato) - 1993 Feud of the Year (Hart vs. Jerry Lawler) - 1993 Wrestler of the Year (1° Classificato) - 1994 Most Inspirational Wrestler - 1994 Most Popular Wrestler (1° Classificato) - 1994 Feud of the Year (Bret Hart vs. Owen Hart) - 1994 Wrestler of the Year (1° Classificato) - 1996 Match of the Year (Hart vs. Shawn Michaels) - 1997 Comeback of the Year - 1997 Most Hated Wrestler - 1997 Feud of the Year (1° Classificato: Hart vs. Steve Austin) - 1997 Match of the Year (Hart vs. Steve Austin) - 1998 Most Hated Wrestler (3° Classificato) - 1998 Feud of the Year (1° Classificato: nWo Hollywood vs. nWo Wolfpac) - 1999 Most Inspirational Wrestler (1° Classificato)


Titoli Vinti:
- WWC Tag Team Title (con Davey Boy Smith)
- Calgary Stampede British Commonwealth Mid-Heavyweight Title (2 Volte)
- Calgary Stampede International Tag Team Title (5 Volte – 4 volte con Keith Hart ed una volta con Leo Burke)
- Calgary Stampede North American Heavyweight Title (6 Volte)
- WWF Heavyweight Title (5 Volte)
- WWF Intercontinental Title (2 Volte)
- WWF Tag Team Title (2 Volte con Jim Neidhart)
- WWF 1991 & 1993 King Of The Ring
- WWF 1994 Royal Rumble co-winner
- WCW World Heavyweight Title (2 Volte)
- WCW United States Title (4 Volte)
- WCW Tag Team Title (1 Volta con Bill Goldberg)
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Tra tutte le stelle nell’enorme firmamento del wrestling, quella di Bret brillerà sicuramente in una costellazione destinata a pochi eletti: infatti Bret, come pochissimi oltre lui, è riuscito a scrivere pagine indelebili nella storia del nostro sport-entertainment preferito ed è sempre stato presente nei momenti più significativi (sia nel bene che nel male) di questo “business”. Anche le sue caratteristiche sul quadrato andavano al di la dell’ordinario: sebbene Bret non sia dotato di un fisico possente e muscoloso, da Big Man insomma, è sempre riuscito a sopperire a questa “carenza” grazie ad una tecnica limpidissima e pulita e grazie ad un carisma a dir poco magnetico. Per far capire di che tipo di wrestler si trattasse anche a chi non ha avuto la fortuna di vederlo, lo si potrebbe definire una specie di Kurt Angle, con le dovute differenze ovviamente.

Bret nasce il 2 Luglio 1957 a Calgary (in Canada) in una famiglia in cui il wrestling è ben radicato: difatti il padre di Bret, Stu, fu un leggendario wrestler nonché il proprietario di una rinomatissima federazione ( la Calgary Stampede ) che ha “dato i natali” a diverse stelle che oggi osserviamo sul ring della WWE (Benoit e Jericho per fare due nomi a caso). Nella federazione di casa Bret, si allena sin da giovanissimo insieme a suo fratello Owen (che lo accompagnerà anche in WWF) ed ad altri grandissimi wrestler come il già citato Chris Benoit, Dynamite Kid e l’indimenticato British Bulldog, ovvero Davey Boy Smith. I suoi primi match nella Calgary Stampede si registrano quando Bret ha soltanto 19 anni: siamo infatti nel 1976 quando Bret comincia a muovere i primi importanti passi nel mondo del wrestling e comincia a farsi conoscere con il nome di “The Hitman”. Come uno scherzo del destino, però, il primo titolo conquistato dall’Hitman in carriera non fa parte della Calgary Stampede: Vince infatti i “Tag Team Carribean Titles” insieme a quello che sarà il suo futuro cognato, ovvero Davey Boy Smith, nella WWC. I due conquistano le cinture nel 1978 e le lasceranno un anno dopo (precisamente il 29 settembre 1979). I titoli non mancheranno, però, anche nella federazione del padre: conquista infatti 2 volte il British Commonwealth Mid-Heavyweight Title, 5 Volte l’International Tag Team Title e 6 volte il North American Heavyweight Title. Proprio durante questo periodo, in cui domina nella Calgary Stampede e si fa vedere anche in altre federazioni locali, comincia ad indossare gli occhiali che diverranno, con il tempo, un suo marchio di fabbrica.

Bret Hart, dopo 9 anni di lavoro oscuro, passa finalmente in una grossa federazione: la WWF (World Wrestling Federation) di Vince McMahon. In WWF però, Bret parte nel Low-Carding e li rimane per un breve periodo di tempo fino a che non viene affiancato da Jim “The Anvil” Neidhart e con Jimmy “The Mouth Of The South” Hart a fare da manager a questo nuovo tag team: la Hart Foundation (come è facile intuire, il nome del Tag è un gioco di parole tra i cognomi dei due wrestler), inizialmente heel. La Hart Foundation , escluso ovviamente il manager Jimmi Hart, prende parte anche alla Battle Royal tra 20 uomini (sia stelle del wrestling che del football americano) che si tiene a Wrestlemania II (il 7 Aprile 1986 al Nassau Coliseum di Uniondale, NY). Hart e Neidhart sono protagonisti di una buona prestazione e riescono ad eliminare, in coppia, la stella della NFL Russ Franciss prima di essere eliminati dal gigante Andrè The Giant che vince la rissa (c’è da dire che Neidhart e Hart sono stati rispettivamente il penultimo e l’ultimo eliminati dalla contesa). Nonostante la buona prestazione offerta in PPV, la WWF decide di tenerli lontani da questo tipo di spettacoli. I due uomini in rosa (questo è infatti il colore delle loro “divise”) capiscono che, in un modo o nell’altro, devono riuscire a prendersi una cintura per mettersi in mostra: puntano cosi ai titoli di coppia allora detenuti dai British Bulldogs (Dynamite Kid e Davey Boy Smith, entrambi grandi amici nella vita reale di Jim e Bret dato che tutti e quattro provengono dalla Calgary Stampede) che attaccano diverse volte. Nonostante la faida ben avviata con i Bulldog Britannici, la WWF , a Saturday Night's Main Event #8 (nel Novembre del 1986), gli mette di fronte i Killer Bees (B. Brian Blair e "Jumpin" Jim Brunzell). La Hart Foundation viene però sconfitta. Nonostante tutto i due non demordono e continuano l’assalto a Smith e Dynamite Kid. Questo assalto va a buon fine il 26 Gennaio 1987 quando la Hart Foundation conquista, per la prima volta nella sua carriera, i titoli di coppia WWF strappandoli proprio ai loro nemici/amici in un match non proprio pulito: infatti “The Mouth Of The South” aveva corrotto, precedentemente, l’arbitro dell’incontro, ovvero Danny Davis, per far si che la Hart Foundation riuscisse a vincere.

Con la cintura intorno alla vita, Hart e Neidhart cominciano ad avere più visibilità, ma anche più nemici vogliosi di sfidarli e di conquistare i titoli: la prima difesa ufficiale dei titoli appena conquistati avviene nel Febbraio del 1987 (in occasione di WWF Saturday Night’s Main Event #10) quando la Hart Foundation riesce a battere, e quindi conservare i suoi titoli, battendo la coppia formata da Tito Santana e Dan Spivey. Dopo questa difesa, Hart e Neidhart se la devono vedere di nuovo con i British Bulldogs che gridavano ancora vendetta per il modo in cui persero le loro cinture. La rivincita tra le due coppie viene sancita per la terza edizione di Wrestlemania (il 29 Marzo 1987 al Silverdome di Pontiac, Michigan), con due atleti in più però: da una parte, con l’Hart Foundation, va Danny Davis (ovvero l’arbitro che avevano corrotto per ottenere le cinture) e dall’altra, con i British Bulldogs, ci va Tito Santana. La Hart Foundation riesce a vincere anche stavolta e conserva i titoli. Nell’Aprile del 1987 i British Bulldogs ottengono un'altra possibilità per riconquistare i titoli di coppia (a Saturday Night’s Main Event #11) in un “2 of 3 Falls Match”. La Hart Foundation riesce ancora una volta a conservare i titoli e a confermarsi come una delle migliori coppie in circolazione. Un'altra vittoriosa difesa li vede impegnati nel Settembre del 1987 ( a Saturday Night’s Main Event #12) contro gli Young Stallions. Purtroppo per i nostri, però, perderanno le cinture soltanto un mese dopo contro gli Strike Force (Tito Santana e Rick Martel), precisamente in data 27 Ottobre. Nel frattempo la Hart Foundation , in vista della prima edizione delle Survivor Series (il 26 Novembre 1987 al Richfield Coliseum di Richfield, in Ohio), si è arricchita di due nuovi membri tutti sotto l’egida di Jimmy “The Mouth Of The South” Hart: Honky Tonk Man e Greg “The Hammer” Valentine. Per le Series il team di Bret Hart ( la Hart Family , composta dalla Hart Foundation, i Demolition, gli Islanders, i “Bolscevichi” e la coppia Valentine-Bravo) affronterà lo Strike’s Force Team (gli Strike Force, I Rougeau Brothers, i British Bulldogs, gli Young Stallions e i Killer Bees). La Hart Foundation riesce ad eliminare gli Strike Force prima di esser eliminata, a sua volta, dai Killer Bees. L’incontro è comunque molto bello ma il team di Bret Hart perde. Nella Royal Rumble del 1988 (il 24 Gennaio al Copps Coliseum di Hamilton, Ontario in Canada), la prestazione di Bret nella rissa reale non è delle migliori: viene infatti eliminato per secondo da Don Muraco senza riuscire ad eliminare nessuno. Due mesi dopo circa, a Wrestlemania IV (il 27 Marzo 1988 al Trump Plaza di Atlantic City in New Jersey), Jim e Bret partecipano ad un'altra Battle Royal a 20 uomini. Jim offre una brutta prova (venendo eliminato come terzo da Gorge “The Animal” Steele) mentre Bret viene eliminato per ultimo da Bad News Brown con il quale, precedentemente, era riuscito ad eliminare Junkyard Dog. A summerslam (il 29 Agosto 1988 al celebre Madison Square Garden di New York) la Hart Foundation torna in coppia per tentare un assalto ai titoli di coppia allora posseduti dai Demolition. La Hart Foundation , nonostante una buona prova, soccombe ai rivali e non riesce, quindi, a conquistare per la seconda volta i titoli. Alle Series dello stesso anno, la Hart Foundation , partecipa al secondo match della serata tra il Powers Of Pain’s Team (ovvero la già citata Hart Foundation, i Powers Of Pain, gli Young Stallions, i Rockers ed i British Bulldogs) e il Demolition’s Team (ovvero i Demolition, i Brainbuster, i “Bolscevichi”, i Rougeau Brothers ed i Conquistadors). La Hart Foundation riesce ad eliminare i “favolosi fratelli Rougeau” quando Bret schiena Raymond per poi essere eliminata, a sua volta, dai Brainbuster quando Blanchard schiena Hart. Grazie anche alla buona prova di Hart e Neidhart, il team dei Powers of Pain riesce a vincere la contesa.

Questo incontro sancisce il definitivo passaggio a face dei due “uomini in rosa” che era cominciato dal tradimento di Jimmy “The Mouth Of The South” Hart che era passato con i Rougeau Brothers. Proprio con questi ultimi due, la Hart Foundation avrà il suo primo match in PPV nell’anno 1989: infatti alla Royal Rumble (il 15 Gennaio al “The Summit” di Houston, in Texas) la Hart Foundation , insieme a Jim Duggan, affronta e batte i Rougeau Brothers che, nell’occasione, si erano fatti accompagnare da Dino Bravo. A Wrestlemania V (il 2 Aprile 1989 al Trump Plaza di Atlantic City nel New Jersey) la Hart Foundation affronta due membri che venivano proprio dalla Hart Family ma che ora si facevano chiamare “Rythm and Blues”, ovvero The Honky Tonk Man e Greg “The Hammer” Valentine. I nostri battono gli heel rivali e decidono di puntare nuovamente ai titoli di coppia detenuti, allora, dai Brain Busters. Le due coppie si affrontano a Summerslam 1989 (il 28 Agosto alla “The Meadowlands Arena” di East Rutherford in New Jersey): Hart e Neidhart, nonostante il supporto del pubblico che comincia ad apprezzarli e ad incitarli davvero molto (soprattutto il nostro Bret riscuote successo), non riescono comunque a vincere e devono rimandare un eventuale secondo regno da campioni di coppia. Alle Series del 1989 (il 23 Novembre al Rosemont Horizon di Chicago, in Illinois), come consuetudini ormai in WWF, i wrestler si riuniscono in squadre e si affrontano; Bret è nel “Four by four team” (ovvero Bret, “hacksaw” Jim Duggan, Ronnie Garvin ed Hercules) opposto alla “corte del re” (ovvero il team formato da “Macho King” Randy Savage, Dino Bravo, Greg “The Hammer” Valentine ed Earthquake). Il team di Hart viene letteralmente distrutto e lui viene eliminato da Randy Savage senza che riesca ed eliminare alcun avversario. Alla Rumble del 1990 (il 21 Gennaio alla Orlando Arena di Orlando, in Florida) Bret fa ancora brutta figura: viene eliminato come nono da Dusty Rhodes senza offrire una buona prova. Dopo queste due “prove” da singolo Bret torna in coppia con Jim (anche se in realtà non se ne era mai separato). Lo fa una prima volta in occasione di Wrestlemania VI (il 1 Aprile allo Skydome di Toronto in Canada) dove la Hart Foundation affronta, e batte, i “bolscevichi” nel sesto match della card. Con questa vittoria la Hart Foundation assume ancora più coscienza dei propri mezzi e decide di affrontare, in occasione dell’edizione del 1990 di Summerslam (il 27 Agosto al “The Spectrum” di Philadelphia in Pennsylvania), gli allora campioni di coppia, i Demolition, in un match titolato: per la precisione si tratta di un “2 out of 3 falls match”. Nella prima delle 3 cadute, i Demolition vincono quando Crush schiena Hart e siamo quindi uno a zero per i campioni in carica. Gli sfidanti si fanno sotto nella seconda caduta quando Crush incappa in una squalifica e riporta il risultato in parità. Nella terza e decisiva contesa Bret Hart schiena Crush, vendicandosi dello schienamento subito nel primo “incontro”, e conquistando per la seconda volta i titoli di coppia insieme a Neidhart. Alle Series del 1990 (il 22 Novembre all’Hartford Civic Center di Hartford nel Connecticut) i neo campioni di coppia entrano nel Dream Team (insieme a Dusty Rhodes e Koko B.Ware) per affrontare, nel secondo match della serata, il “Millions Dollar Team” (capitanato, come si può intuire dal nome, da Ted Di Biase accompagnato da un Undertaker al suo debutto in WWF e dai Rythm and Blues). L’impatto di Taker è devastante e il becchino sembra imbattibile, difatti è proprio il team dell’uomo da un milione di dollari a portarsi a casa la vittoria. Bret è comunque il migliore dei suoi venendo eliminato per ultimo da DiBiase e riuscendo ad eliminare Greg Valentine. La furia di Taker si abbatte anche durante la Royal Rumble (il 19 Gennaio 1991 alla Miami Arena di Miami in Florida): infatti, nella rissa reale a 30 uomini, Taker elimina subito Hart che offre di nuovo una prestazione scadente. Come se non bastasse, le cose peggiorano a Wrestlemania VII (il 24 Marzo alla “The Sports Arena” di Los Angeles in California) dove la Hart Foundation , sconfitta dai Nasty Boys, perde i suoi titoli di coppia chiudendo cosi, dopo 7 mesi, il loro secondo ed ultimo regno da campioni di coppia in WWF.

Dopo questa sconfitta la Hart Foundation si separa per tentare la fortuna da singoli: se per Jim questa fortuna non arriverà, Bret avrà invece un successone. Infatti viene subito inserito tra i vari contendenti al titolo intercontinentale detenuto allora da “Mr.Perfect” Curt Hennig. La sfida tra i due, con il titolo in palio, non tarda ad arrivare: si affronteranno infatti a Summerslam 1991 (il 26 Agosto al Madison Square Garden di New York) in un incontro davvero molto buono (e beh, con le qualità sul ring dei due wrestler non c’erano poi tanti dubbi) che viene vinto da Bret con la sua sempre più letale e temuta Sharpshooter.Si apre cosi il primo regno da campione Intercontinentale WWF del “Hitman”. Un altro saggio della sua grandezza Bret ce lo offre all’edizione del 1991 di King Of The Ring… nel primo turno batte Pete Dougherty (che stava sostituendo Texas Tornado) in meno di un minuto sempre attraverso sottomissione; nel secondo affronta Skinner: anche lui sottomesso alla Sharpshooter in meno di sei minuti; nella finale Bret affronta Irwin R. Schyster e riesce a schienarlo, dopo undici minuti, con un roll-up divenendo dunque “il Re Del Ring del 1991” . Alle Series del 1991 (il 27 Novembre alla “Joe Louis Arena” di Detroit in Michigan) Hart è in squadra con Roddy Piper, Virgil e Davey Boy Smith per affrontare Ric Flair, Warlord, The Mountie e DiBiase. Ad un certo punto del match si scatena però una mega rissa e l’arbitro è costretto a squalificare Hart, Virgil, Piper, The Mountie e Di Biase regalando cosi la vittoria al solo rimasto Ric Flair. Bret in questo periodo è di sicuro uno dei più temuti nell’intera WWF anche grazie alla sua Sharpshooter (che si è rivelata diverse volte l’arma in più dell’Hitman) e alla sua tecnica davvero impressionante. Se a ciò aggiungete il fatto che il pubblico lo ama, è servito, sul piatto, un grandissimo atleta in rampa di lancio. Nonostante questo, però, Bret perde la cintura il 19 Gennaio 1992 a favore di The Mountie (che due giorni dopo, alla Rumble, la perderà a favore di Piper). In occasione di Wrestlemania VIII (il 5 Aprile 1992 all’Hoosier Dome di Indianapolis nell’Indiana) Bret sfida il neo campione intercontinentale Roddy Piper in un match titolato. Nel terzo incontro della serata, Hart conquista per la seconda volta, nella sua carriera in WWF, il titolo intercontinentale. Bret difende la sua cintura per ben due volte prima contro Dino Bravo (a European Rampage Again, il 14 Aprile a Monaco in Germania) e poi contro “The Model” Rick Martel (il 19 Aprile alla “Sheffield Arena” di Sheffield in Inghilterra). Dopo queste due difese, però, Hart perderà definitivamente la cintura di campione IC. Difatti a Summerslam 1992 (il 29 Agosto allo Stadio di Wembley in Inghilterra), nel main event della serata, viene battuto dall’idolo di casa “British Bulldog” Davey Boy Smith.

Una volta perso il titolo IC, la WWF decide di destinarlo dove più merita: ovvero a combattere per il titolo dei pesi massimi. Per questo motivo, il 12 Ottobre 1992, Bret sfida nel suo paese natale, il Canada, nientemeno che Ric Flair in un incontro valevole proprio per l’Heavyweight Title: il 35enne Bret canadese batte il suo avversario e si laurea, per la prima volta in carriera, campione del mondo WWF. In questo periodo Bret è di sicuro uno degli atleti più in forma della federazione con un seguito di fans davvero impressionanti: l’appoggio dei suoi sostenitori fa si che Bret si senta invincibile e decide di aver intenzione di sfidare, tutti i contendenti che si facciano avanti, in un match con il titolo in palio. Il primo a farsi sotto sarà il neo campione intercontinentale, un altro atleta che si andava affermando come uno dei migliori talenti nella federazione di Stamford: “il ragazzo che spezza i cuori”, Shawn Michaels! Alle Series del 1992 (il 25 Novembre al “Colliseum” di Richfield, nell’Ohio) il campione del mondo sconfigge il campione intercontinentale nel main event della serata. Il 1992 si chiude, cosi, benissimo per l’Hitman sempre più lanciato nell’olimpo dei wrestler che contano. Se il 1992 si è chiuso bene, nel 1993 non sarà lo stesso: difatti Bret riuscirà a conservare la cintura dall’assalto di Razor Ramon alla Royal Rumble (il 24 Gennaio 1993 alla Arco Arena di Sacramento in California) ma la perderà a Wrestlemania IX (il 4 Aprile 1993 al “Caesars Palace” di Las Vegas in Nevada) contro colui che vinse la rissa reale, ovvero il gigantesco Yokozuna (che lo perderà, nella stessa serata, a favore di Hulk Hogan)! Anche senza la cintura, Bret continua a riscuotere un grande successo tra i fans e nei piani alti della federazione: basti pensare infatti che non partecipa ai match di qualificazione per il King Of The Ring 1993 (il 13 Giugno alla Nutter Arena di Dayton nell’Ohio) nel quale entra direttamente al primo turno… Bret riesce a battere prima Razor Ramon (che aveva già sconfitto alla Rumble) e poi Mr. Perfect qualificandosi cosi per la finale contro Bam Bam Bigelow. La finale, come del resto gli altri due incontri precedentemente disputati, è molto bella e, a spuntarla, è ancora una volta l’Hitman che diventa, quindi, “il Re Del Ring del 1993! La festa per la vittoria viene però guastata da Jerry “The King” Lawler che si proclama il vero King Of The Ring ed attacca duramente Bret. Tra i due scoppia cosi un ottimo feud che culminerà in un match a Summerslam del 1993 (il 30 Agosto al “The Palace” di Auburn Hills, Michigan). Lawler, però, si presenta sul quadrato con delle fasciature e delle stampelle perché, dice, di aver avuto un incidente poco prima del PPV. Nessuno ci crede ma resta comunque il fatto che cosi Jerry non può lottare e contro Bret ci va Doink The Clown… quando Bret sta per sottometterlo alla sua Sharpshooter, Lawler decide che è ora di farla finita con questa farsa e getta via le stampelle per attaccare Bret… cosi, l’allora proprietario della WWF (Jack Tunnel), sancì nuovamente il match tra Lawler e Hart! Bret era arrabbiatissimo ed ottenne la vittoria grazie alla sua sharpshooter che non interruppe, però, neanche dopo che l’avversario cedette… l’arbitro cosi decise di capovolgere il risultato e Bret fu squalificato facendo si che Lawler fosse proclamato “Undisputed King Of WWF”. Agosto si chiude cosi e l’attenzione di fans e lottatori si sposta subito verso le Survivor Series (il 24 Novembre al Boston Garden di Boston, Massachussetts) che ormai si fanno sempre più vicine. Come consuetudine per questo show, gli atleti si riuniscono in team e, per l’occasione, si riforma anche la Hart Family (Bret, Owen, Bruce e Keith) per affrontare Shawn Michaels “and his knights” (ovvero Black, Blue e Red Knight). C’è da dire però che al posto di Michaels doveva esserci proprio Lawler ma questi diede forfait… Il match è abbastanza divertente da vedere ma è un semi-squash con Owen che, prima di essere eliminato da Shawn Michaels, riesce ad eliminare Blue e Black Knight mentre Bret elimina Red. Restano sul ring quindi Bret, Bruce e Keith Hart da una parte ed il solo Shawn Michaels dall’altra! Shawn, capendo di non poter ottenere mai la vittoria e per “salvarsi” da sicure mazzate, decide di andarsene e viene contato fuori lasciando la vittoria alla Hart Family! Subito dopo il match, però, l’atmosfera di festa viene guastata da Owen Hart che torna sul ring e se la prende con Bret, spingendolo varie volte, reo di essergli costato l’eliminazione della contesa. Tutti pensano che si trattasse di una rabbia momentanea di Owen nei confronti di Bret, ma cosi non sarà… Pochi giorni dopo, infatti, durante un intervista Owen dichiara al mondo di voler sfidare in un match uno contro uno suo fratello Bret! Il feud tra i due prosegue e viene sancito tra loro un match per la decima edizione di Wrestlemania (il 20 Marzo 1994 al Madison Square Garden di New York). (Per avere un dettagliato resoconto di questa rivalità clicca QUI).



Nel frattempo, però, c’è anche la Royal Rumble (il 22 Gennaio al Provvidence Civic Center di Providence nelle Rhode Island) da disputarsi ed i fratelli Hart saranno impegnati in due incontri: infatti, oltre a partecipare alla rissa reale, l’hitman affronterà i Quebecers in un match valido per i titoli di coppia insieme a suo fratello Owen! Bret subisce un infortunio alla gamba e, probabilmente sopravvalutandosi, decide di non dare il cambio a suo fratello e fa tutto da solo perdendo il match e, di conseguenza, la possibilità di vincere i titoli di coppia. Owen non ci vede più e colpisce ripetutamente il fratello (che poco dopo definirà un egoista) alla gamba già infortunata. In queste condizioni Bret parteciperà anche alla rissa reale… Owen, abbastanza fresco fisicamente, farà altrettanto ma sarà eliminato da Diesel non prima, però, di aver eliminato Rick Steiner. Bret, invece, nonostante l’infortunio offre una grandissima prestazione eliminando Crush, Sparky Plugg, Tenryu e Fatu e rimanendo da solo nel ring insieme a Lex Luger… i due, però, in un impeto di rabbia incontrollata si auto-eliminano sancendo cosi due vincitori della Royal Rumble 1994. Cosi, l’allora campione del mondo Yokozuna, per Wrestlemania X, dovrà difendere il suo titolo contro due avversari: prima affronterà Lex e poi, il vincente tra i due, affronterà Bret nel main event della serata. Hart però non gioisce perché il vantaggio che avrebbe potuto avere nello sfidare un solo avversario, mentre Yokozuna o Luger ne avrebbero dovuti affrontare due, sfuma quando viene sancito per lui un altro match: un “uno contro uno” contro il fratello Owen! L’attesa cresce spasmodica per quel 20 Marzo 1994 in cui, al Madison Square Garden di New York, Bret avrebbe affrontato suo fratello Owen mettendo cosi fine ad un feud storico… l’incontro, il primo della serata, è a dir poco fantastico e si conclude con la vittoria del più giovane dei due che schiena Bret con un roll-up… il danno principale per il nostro, però, non è questo ma un altro: difatti durante la contesa, l’Hitman, subì un infortunio al ginocchio ed allora l’odiatissimo Owen lo colpì ripetutamente sulla parte infortunata rendendogli improbabile una vittoria nel Main Event…ma Bret, con un match portato avanti soltanto grazie alla sua forza di volontà, riesce a battere il mastodonte samoano conquistando, cosi, il WWF Heavyweight Title per la seconda volta e mandando letteralmente in visibilio il pubblico… Questo è, probabilmente, il periodo di maggior splendore per l’atleta canadese che, però, dovrà ora difendere la sua cintura da diversi attacchi…

Il primo che gli si para contro è Diesel, allora campione intercontinentale… tra i due scoppia immediatamente ed inesorabilmente un feud che culmina in un match a King Of The Ring 1994 (il 19 Giugno a Baltimore nel Maryland) nel quale Bret viene accompagnato dal suo ex tag team partner Jim “The Anvil “ Neidhart mentre Diesel, come sempre, si fa accompagnare dall’HBK Shawn Michaels! Il match viene vinto da Diesel a causa di una leggerezza di Neidhart che, dopo aver colpito Michaels, si scaglia su Nash che stava per eseguire la Jacknife sull’Hitman e lo colpisce con un violento braccio teso… l’arbitro non può far altro che chiamare la squalifica: Bret perde il match ma il titolo gli rimane intorno alla vita! La serata di Jim a King Of The Ring, però, non si interrompe qua: interferisce infatti anche nel main event, ovvero la finale del torneo che vedeva opposti Owen “Rocket” Hart e Razor Ramon! Jim qui va a favore di Owen che riesce a battere Ramon conquistando cosi la possibilità di sfidare il campione del mondo a Summerslam (il 29 Agosto 1994 allo United Center di Chicago, Illinois) in uno steel cage match! Nei mesi successivi si rafforza l’unione tra Neidhart ed Owen con quest’ultimo che prende il soprannome di “King Of The Harts”, ovvero “re degli Hart”… arriva il giorno dell’incontro e Owen viene accompagnato sul quadrato dall’ex amico del fratello, ovvero Neidhart mentre Bret si fa guardare le spalle dai suoi fratelli e da British Bulldog che per l’occasione stavano seduti tra il pubblico… l’incontro è a dir poco entusiasmante (leggermente inferiore a quello di Wrestlemania X solo perché non si tratta di un esclusiva) e viene vinto da Bret che però, a fine incontro, viene attaccato da Neidhart e da Owen… per fortuna in suo difesa accorrono, in men che non si dica, Bulldog e tutti gli altri che riescono ad allontanare l’impazzito Owen e il traditore Jim! Non c’è però un periodo di sosta per il campione che dopo questo incontro non ha neanche il tempo di riposarsi che già un altro avversario si inserisce sulla sua strada: Bob Backlund aizzato, tra l’altro, proprio da Owen! I due si affrontano alle Survivor Series (il 23 Novembre 1994 al Freeman Colliseum di San Antonio in Texas) in un submission match. La vittoria di Backlund ai suoi danni fu quanto di più sporco e macchinato si possa immaginare con Owen che non pago di aver danneggiato il fatello in tutti i modi possibili, arrivò al punto di imbrogliare persino la madre Helen facendole gettare la “spungna” del fratello, segno che avrebbe indicato la fine del match per il campione di Calgary, sancendo così la fine del suo secondo regno da World Heavyvweigt champion.

Ma la sconfitta subita non fu sufficiente a placare la sua grande fame di successi, così lo ritroviamo a Gennaio dell’anno successivo a sconfiggere “Double J” Jeff Jarrett per guadagnarsi la title shot contro il subentrato campione Diesel in occasione della Royal Rumble ‘95. Purtroppo, anche in questo caso ci ritroveremo in un altro match viziato da continui interventi esterni di Backlund, Owen, JJ ed HBK che ne decreteranno il pareggio. Pareggio che imporrà a Bret la risoluzione definitiva delle sua rivalità col fratello Owen prima, risolto con vittoria in un No Holds Barred match il 27 Marzo a Raw, contro Backlund poi, in un secondo tempo, in un match a Wrestlemania XI. sempre con la formula dell’ I Quit Match. E questa volta il campione della Stampede non delude! Sottomettendolo nella Sharpshooter al termine di un incontro dalla violenza inaudita! Da Wrestlemania fino a Novembre lo vediamo impegnato solo in incontri minori, tra i quali il più degno di nota è lo steel cage match a Raw di Ottobre lottato contro il dentista pazzo Dr. Isaac Yankem, che più in là conosceremo col nome di Kane, fino appunto a raggiungere il mese delle Survivor series, nelle quali si prenderà la soddisfazione di battere Diesel aggiudicandosi così per la terza volta il titolo assoluto. Titolo che prima della fine dell’anno, dovrà difendere contro il cognato Davey boy smith in un match “sanguinolento” a IYH 5. Sarà un rivale molto pericoloso quello che attenderà Bret in apertura del ’96. L’inarrestabile Undertaker, reduce dall’aver distrutto king Mabel in un Casket match a IYH 5. Con questi, riesce ad ottenere un match valido per il titolo assoluto alla Royal Rumble. Incontro che Bret perderà, ma solo per squalifica a causa dell’interferenza di Diesel deciso a riprendersi la cintura esclusivamente dalle mani del rivale che gliel’aveva strappata qualche mese prima. Ed è proprio al ppv successivo, In your House 6, che Match tra i due diviene ufficiale; con la stipulazione dello Steel Cage per evitare sorprese….. Ma, mai dire mai se c’è l’Undertaker nei paraggi! Il becchino, duante l’incontro, arriva a sfondare da sotto il tappeto del ring portando giù con se Diesel e permettendo così a Bret di conservare il titolo che sarà destinato ad essere messo in palio non prima di Wrestlemania XII in uno dei Match più belli della storia del wrestling. Sto parlando del fantastico 1 Hour Iron Man Match contro Shawn Michaels. 60 minuti di wrestling intenso lottato strenuamente da ambo le parti tanto che per poterne stabilirne il vincitore si dovette ricorrere agli over-time con la formula del Sudden-death. Appunto in questi tempi supplementari HBK, dopo essere stato salvato dalla sirena finale dall’essere sottomesso dalla Sharpshooter, riesce ad aggiudicarsi la contesa grazie ad una splendida Sweet chin music messa a segno poco dopo dal nulla.

Causa l’enorme sforzo profuso contro Hart break Kid, il campione canadese deciderà di prendersi un lungo periodo di assenza dalle scene interrotto solo a Novembre dai continui insulti e dalle ripetute provocazioni del rattlesnake Stonecold Steve Austin, deciso a riportarlo sul ring per poterlo distruggere sotto gli occhi di tutti. Ma ciò non avviene. A survivor series, palcoscenico designato per la contesa è Bret Hart ad uscirne vincitore al termine di un match molto tecnico durato oltre 30 minuti. Un incontro così ben lottato che lo ricarica di motivazioni per una nuova rincorsa al titolo assoluto, che si concretizzerà nel main event di IYH 12 contro Psyco Sid. Purtroppo, Bret ne uscirà sconfitto per causa dell’interferenza di quello che nel frattempo è diventato il top Heel della fed. Il suo acerrimo rivale Shawn Michaels. Per dovere di cronaca è da ricordare il match di fine anno contro il “fake” Razor Ramon: personaggio creato dalla fed nel tentativo di trovare un rimpiazzo per la gimmick prima interpretata da Scott Hall, ora approdato in WCW.

1997

La Royal Rumble del nuovo anno offre immediate indicazioni su chi saranno gli uomini destinati a catalizzare su di se l’attenzione generale. Da un lato vi è Shawn Michaels: diventato nel frattempo campione sconfiggendo Psyco Sid; dall’altro Bret Hart: giunto fino alle battute conclusive della Rumble ed eliminato come ultimo uomo da Austin, che peraltro si trovava lì sul ring illecitamente; già eliminato ma non visto dall’arbitro già con i piedi poggiati per terra. Finisce presto però la delusione per la mancata occasione alla Royal rumble. La dirigenza, ritenedo Shawn Michaels inabile a detenere la cintura di campione del mondo a causa di un infortunio, decide di spogliarlo del titolo e di mettere questo in palio a IYH 13 in un fatal four match che vede protagonisti i quattro finalisti della rissa cioè: Bret Hart, Steve Austin, Undertaker e Big Van Vader. Anche se la contesa si risolve per Bret in maniera favorevole, questi non riuscirà a godersi a lungo il titolo ottenuto dato che la sera successiva a Raw lo perde contro Psyco Sid aiutato dall’intervento esterno di Austin. Questa rivalità con Steve Austin porterà ad una scissione tra i fans che si divideranno in supporters di Bret Hart e supporters del Redneck. Rivalità che verrà proseguita e poi conclusa a Wrestlemania XIII in un altro memorabile match della carriera del campione canadese. Sto parlando del bellissimo Submission Match arbitrato per l’occasione da Ken Shamrock del quale tutti i fans avranno ancora in mente la scena del fantastico finale; con Bret che mette Austin nella Sharpshooter e questi che perde i sensi sotto l’azione della presa, così senza concedere all’avversario la soddisfazione di dichiararsi sottomesso.

Il feud col Rattlesnake prosegue fino a IYH 14, ma stavolta è il canadese ad avere la peggio. Perde il titolo ma solo per squalifica a causa dell’intervento maldestro di una nuova Hart Foundation, formata da Owen, Jim Neidhart e Davey boy Smith, e arricchita in seguito dalla presenza di Brian Pillman, campione da sempre vicino alla famiglia Hart. La sera successiva a Raw durante la rivincita, Bret subisce un infortunio al ginocchio che lo costringerà a stare lontano dal ring per un paio di mesi, continuando comunque ad essere la mente di questa nuova fondazione Hart che si rileverà compagine fortissima quando al suo rientro colliderà e vincerà ad IYH 16 contro lo schieramento fomato da: Steve Austin, Ken Shamrock, i L.O.D. e Goldust nella natìa Calgary in Alberta. Lo ritroviamo a vestire panni da protagonista anche nel secondo dei Big Ones Pay per views dell’anno: Summerslam, nel main event contro Undertaker. Arbitro speciale della contesa Shawn Michaels, costretto a contare il pin vincente all’odiatissimo rivale proprio a causa di una sua maldestra sediata che danneggia il deadman consegnando per la quinta volta il titolo assoluto nelle mani di Bret. Questo nuovo incontro/scontro sancito a Survivor series con l’altro show stopper dell’allora WWF sarà solo il preludio a quella che sarà l’ultima sfida dell’ultimo feud che Bret avrà nella fed. di Stamford. Si perché lo svolgimento e le conseguenze di questo match, segneranno il punto nella storia della carriera del campione canadese conosciuto come lo Screwjob di Montreal!!! Non basterebbe uno speciale intero per indicare le cause che portarono Vince Mc Mahon ad agire per come ha fatto. Fatto stà che alla cronaca viene lasciato solo un Bret Hart sconfitto per una sottomissione in realtà mai avvenuta, un passaggio di consegne ingiusto davanti al pubblico di casa, un Earl Hebner letteralmente in fuga dal quadrato dopo esser stato esecutore materiale del misfatto e la scena finale di un Bret Hart lasciato sul ring da solo, in procinto di lasciare la fed. che aveva contribuito a rendere la migliore ancora una volta, che si accomiata dal suo pubblico indicando con le mani le lettere W. C. W. futura sede delle sue gesta. Al suo rientro nel backstage con il suo oramai ex capo successe di tutto: si cominciò con urla e parole grosse e si finii in rissa, con Vince steso al suolo da un gancio destro dell’ Hitman (mai come in questo caso soprannome fu più azzeccato!) ed i vari componenti dello stage intenti a sedare gli animi. In questo modo violento si separarono le strade del campione e della fed. di Stamford, una volta per tutte.

Per cui anno nuovo vita nuova!

Gennaio ’98 Souled Out: Assistiamo al primo match ufficiale di Bret Hart nella fed. di Ted Turner in un match che lo vede vincente su Ric Flair. Siamo in piena era NWO. Tutto il rooster si trova a vivere un clima di scissionismo tra i pro-NWO e i contro-NWO, per questo motivo dopo i bevi contrasti col “ Nature boy” i due scelgono di schierarsi fianco a fianco contro lo strapotere della stable capitanata dall’immortale Hulk Hogan. In loro aiuto, giungono Davey Boy Smith e Jim Neidhart, anche loro in rotta con la WWF a seguito dei fatti di Montreal. Durante lo svolgersi di questa faida, assistiamo prima ad un tag team match tra il team black n’ white contro lui e Sting finito per squalifica del duo Face, poi ad un ambiguo avvicinamento di Brian Adams verso Bret Hart, che seppur presentandosi come amico del campione canadese, dopo poco rivela le sue malvagie intenzioni esponendolo all’attacco di Curt Hennig. Per cui ad Uncensored abbiamo la riedizione in veste WCW dell’incontro che fece da trampolino di lancio per la sua carriera in singolo: Bret Hart vs. Curt Hennig. Ed ancora una volta il match termina con la sconfitta dell’ ex “Mr Perfect” per sottomissione nella sharpshooter. Ma da qui…l’impensabile!

Dopo un breve periodo nel quale lo troviamo a difendersi dai ripetuti attacchi di Hennig e soci ai danni suoi e di tutta la compagine Hart, ecco che a sorprenderci arriva il suo inaspettato turn Heel! In un primo momento si pensò al fianco dell’NWO, visto il suo intervento a favore di Hogan nel match per il titolo contro “Macho Man” Randy Savage, ma alla fine non fu mai così. Diciamo che ebbe una specie di “Ruolo di supporto” all’interno della stable scissionista, dato il suo lavoro come “reclutatore” di nuovi membri e dalla sua rivalità con Randy Savage al fianco di Hulk Hogan. I due insieme, ebbero prima un match a “Slamboree” con Roddy Piper come special referee vinto da Bret con l’inganno, poi, una rivincita a “Great american Bash” stavolta in coppia con Hogan contro Savage e Piper, conclusasi positivamente pure questa. Oramai, l’unica cosa che gli mancava per imporsi definitivamente da leader anche qui è solo l’occasione di una titleshot prestigiosa. Occasione che non tarda ad arrivare in una puntata di “Monday Nitro” nel quale si ritrova contrapposto a DDP nella contesa per l’ U.S. Title rimasto vacante. C’è da dire però che il match è stato fortemente viziato dal pesante intervento dell’NWO ai danni di DDP tanto da venire costretto a cedere alla Sharpshooter. Sempre a Nitro, Bret ottiene anche una title shot per i titoli di coppia al fianco di Sting subentrando ad un Lex Luger infortunato perché attaccato nel backstage da uno sconosciuto. Il Match lottato contro Scott Hall e The Giant, finisce con la squalifica di Sting e Bret dopo che l’arbitro si avvede di una scorrettezza del canadese; ma la vicenda Luger è ben lungi da finire qui! Nelle settimane successive, si viene a sapere che il misterioso aggressore altri non è che proprio Bret Hart, e da qui si ha immediatamente un match tra i due con in palio il titolo degli Stati uniti nel quale ha la meglio Luge che però non riesce a godersi il titolo neanche sette giorni, dato che Il canadese se lo riprende in una rivincita nella puntata successiva di Thunder.

La strada che lo porterà alla terza edizione dei War games sembrava caratterizzata da un ritorno di Bret tra le file dei buoni, visti i numerosi suoi interventi a favore prima di Sting poi di Luger contro le scorrette interferenze dei suoi cognati. Ma alla fine così non è stato, visto che comunque dopo poco lo ritroviamo schierato per la seconda volta al fianco di Hogan e soci. Qui, dopo aver perso la possibilità di guadagnarsi il WCW heavyweigt Title sempre contro DDP, decide una volta e per tutte di abbandonare la partnership con l’ NWO per schierarsi, almeno all’ apparenza, al fianco di Sting e Lex Luger contro il gruppo loro rivale. Ho detto: “almeno in apparenza” perché proprio durante una puntata di “Monday Nitro” Bret li tradisce entrambi, prima stendendo Luger nel backstage con una sediata, poi permettendo ad Hogan di distruggere Sting nel match che li vede quella sera contrapposti. Inutile dire che tutto ciò portò ad un’inevitabile rivalità con Sting, che culminerà ad Halloween Havok in uno splendido match vinto da Bret Hart per KO a seguito di un colpo che il campione canadese sferra a Sting con la mazza nera di questi, il tutto con l’arbitro ko. Il lasso di tempo che ci separa dal World War III è segnato dal riaprirsi delle ostilità con DDP che neanche 24 ore dopo il match contro Sting lo sconfigge privandolo del titolo. Bret, fino appunto al ppv sopraccitato, sembra essere preda del demonio! Andando in giro per tutti gli shows settimanali con una sedia in mano tentando di infortunare chiunque gli capitasse a tiro. Il giorno della resa dei conti arriva il 22 Novembre ma il tutto si conclude con la vittoria a sorpresa di DDP che approfitta di un momento di confusione sul ring per mettere a segno il roll up vincente che gli consente di mantenere il titolo appena conquistato. Ma questo tira e molla per l’US Title non è destinato a finire entro l’anno! Ed ecco che a Nitro assistiamo ad un altro incontro valevole per l’alloro statunitense. Un match di rivincita nel quale, per merito di un perfetto “mind game” gestito abilmente durante la settimana successiva al PPV, questi riesce ad ottenere la stipulazione del “No “Disqualification”. A questo punto è un gioco da ragazzi per lui riconquistare il titolo, potendo tra l’altro approfittare della grossa mano (è proprio il caso di dirlo!) che gli fornisce The Giant. E siamo a Tre! Bret si laurea campione degli Stati uniti per la terza volta sempre ai danni di Diamond Dallas Page chiudendo in gloria il suo primo anno solare nella fed. di Atlanta, dalla quale a questo punto, si prende un paio di mesi di stop necessari per farlo recuperare da un infortunio all’inguine.

Il suo rientro avviene a Febbraio ’99 durante la difesa del titolo a Nitro in un match contro Booker T ed iniziando poi da lì a breve un deludente feud contro il famoso sosia di Steve Austin Will Sasso. Feud risultato deludente intanto per il basso spessore di Will Sasso come suo avversario, poi perchè questo sarà la causa dello scontro per il titolo sancito dal commissioner Ric Flair contro Roddy Piper, nel quale questi arriverà a sottrargli il titolo al termine di un brutto match peraltro viziato dall’interferenza di Sasso. Proprio subito dopo questo spiacevole intermezzo, iniziano a nascere le ostilità con l’astro nascente Bill Goldberg. Bret in un edizione sempre di Nitro, davanti al pubblico canadese, lo sorprende colpendolo con una Spear minacciando poi Eric Bischoff di abbandonare la federazione. I presupposti per un grande feud c’erano tutti. Il pubblico si stava preparando ad assistere da lì a breve ad una grandissima contesa tra l’immortale capostipite degli Hart e la “Next big Thing” della WCW , se non fosse che proprio in quel periodo (ci troviamo a Maggio del ’99) la famiglia Hart si trovò di fronte alla tragedia della morte del figlio Owen avvenuta proprio in occasione del PPV Over the Edge. Le dinamiche riguardanti le responsabilità della sua morte si possono dire risolte solo da un anno nel 2004, col processo che condanna la ditta produttrice degli imbragaggi scenici ad un oneroso risarcimento danni verso la sua inconsolabile famiglia che sul momento, subì così tanto lo shock di questa improvvisa quanto triste scomparsa tanto che proprio il fratello Bret si prese un lunghissimo periodo di stop per commemorarne la scomparsa e riflettere se voler continuare a calcare le scene. Solo nel mese di Giugno il campione volle interrompere la sua lontananza per tornare sul ring di Nitro e ringraziare nel migliore dei modi il pubblico che mai gli aveva fatto mancare l’ affetto in un momento tanto difficile della sua vita. Ma alla fine furono la sua grande professionalità e passione verso il wrestling a fargli decidere di ritornare a rimettersi in gioco. Decide di farlo nel settembre del ’99 non prima di aver concesso il suo migliore tributo alla memoria del fratello scomparso. E fece questo dedicandogli il 4 Ottobre la vittoria in uno splendido match contro Chris Benoit, il miglior allievo della Calgary Stampede sempre vicinissimo a tutta la famiglia Hart.

Monday Nitro: 8 Novembre 1999

Questa data segna l’inizio di un lungo torneo per l’assegnazione del World Heavyweigt champion title reso vacante da Sting che avrebbe avuto le fasi finali in occasione dell’edizione di Mayem di Novembre. Durante il match di primo turno contro Goldberg, quest’ultimo in segno di rispetto verso il campione canadese, mette in palio l’ US title conquistato contro Lex Luger che a sua volta se l’era aggiudicato mentre questo era stato lasciato vacante a causa della lunga assenza di Bret. Per cui, proprio in quest’occasione, passa il turno laureandosi US Champion per la quarta volta nella sua carriera. In semifinale a Mayem, deve scontrarsi per l’ennesima volta contro Sting, scampando ad un interferenza di Lex Luger prima di applicare la Sharpshooter che lo porta dritto in finale contro l’amico di sempre Chris Benoit. Inutile dire che il match che ne viene fuori è qualcosa di incredibile sia per contenuti tecnici e sia per intensità. Le fasi finali dell’incontro sono tiratissime! Ma alla fine Bret Hart riesce con una magia a invertire una Crippler Crossface in una Sharpshooter proprio con lo stesso stile col quale The Crippler è solito ribaltare le azioni avversarie. Il finale dell’incontro è un momento che rimarrà per sempre nella storia del wrestling con i due che si abbracciano al centro del ring attorniati dalle bandiere canadesi dopo aver dato il massimo ed aver dimostrato ancora una volta di essere i soli in questo business ad essere in grado di far poesia armati solo con i loro movimenti e le loro gestualità perfette, senza aver bisogno di dire o fare altro..

Starrcade ‘99

Diverse circostanze del periodo precedente a questo PPV vedono l’improvvisato duo Hart-Goldberg vincere i titoli di coppia ai danni dei Creative Control. Ma la già annunciata sfida tra i due compagni di tag team prevista per l’occasione contribuì a minare ancor di più le già lacunose alchimie di squadra tra i due, che da lì a breve, persero il titolo appena conquistato ad opera dei già collaudatissimi Outsiders. Quello in scena a Starrcade, è stato il malaugurato incontro nel quale Goldberg assestò quel maldestro calcio alla testa che fu la causa dei mali che decisero il precoce ritiro del campione canadese dalle scene. Per la cronaca: Il match è stato una specie di Screwjob ai danni di Goldberg, con il commissioner Vince Russo che fece dare da Rowdy Piper (arbitro dell’occasione) una vittoria per sottomissione senza che questa ci fosse realmente stata. Questo a parole, per ripagare virtualmente quella subita da Bret ai tempi della WWF. Inutile dire che Bret questo chiamiamolo “favore” non lo gradì assolutamente! Ed è proprio lui stavolta a chiedere il rematch a favore del rivale in una puntata di Nitro. Rematch che alla fine non cambia il risultato del primo incontro visto che per l’intervento degli outsiders accompagnati da “Double J” Jeff Jarrett, Da Man venne indebolito a tal punto da spianare la strada alla Sharpshooter di Bret che si confermò per la seconda volta World Heavyweigth champion. Con l’aggressione da parte del ritrovato New World Order, Bret Hart si ritrovò con tutti i compagni di primi suoi giorni in WCW, inoltre, col fresco arrivo di “Big Poppa Pump” Scott Steiner tra le proprie fila e l’appoggio del commissioner Russo, per il ritrovato gruppo si profilavano all’orizzonte tempi da dominatori incontrastati. Purtroppo però proprio in questo periodo, Bret iniziò ad accusare i primi disturbi causati dal calcio alla testa subito nel primo match contro Goldberg. Nausea, vuoti di memoria, difficoltà coordinative, furono in sentori più gravi che diedero seriamente da pensare a quanto grave potesse essere la sua condizione. Da lì a poco, le sue presenze sul ring cominciarono ad essere sempre più rare e incostanti fino a portarlo nel Gennaio del 2000 a rendere vacante il titolo del mondo.

La dirigenza a questo punto, vista la palese sua inabilità a tornare sul ring, decise di non rinnovargli più il contratto. Nel Novembre del 2000, dalle pagine del suo sito ufficiale, Bret “The Hitman” Hart annuncia ufficialmente il suo abbandono definitivo dal mondo del wrestling. Brevi ed intense righe, come quello che è sempre stato lo stile che lo ha contraddistinto in carriera. Poche parole, ma in grado di colpire direttamente al cuore di chi le ascolta. Frasi intense. Come intensa è stata tutta la sua intera carriera. In quello che è riconosciuto come il business del “finto” e “predeterminato”, lui ha saputo esserne l’anima vera e pura, convincendo i veri appassionati a pensare che chi considera questo ancora uno sport “finto” e “predeterminato” sia solamente coloro che non l’ hanno mai visto calcare un ring.

"We are never prepared for what we expect.

It is with deep regret and sadness that I officially announce that my career as a professional wrestler is over...forever. Due to the severity of numerous concussions, I received in late December 1999 and early January 2000 as the reigning WCW World Champion my Doctors have advised me that any physical return to the ring would hold serious consequences for me. So, after great deliberation it has become clear that it is best for me, my family and my fans that I say goodbye. I would like to thank every single wrestler I ever worked with. I wanted to thank my loyal fans all around the world. I love you all for what I am. I never really worked for an honest wrestling promoter except my Dad who I especially want to thank.

Wrestling has been my life forever. I have been extremely fortunate in what I have achieved and what I have attained through wrestling. Wrestling will always be in my blood. I sincerely hope that I can impart some of the lessons I have learned to those now involved and to those on the way up. I hope that by doing so, the wrestling business will be a better business for the people that make it happen. The wrestlers.

Every hero becomes a bore at last.

Thank you"

Bret "Hitman" Hart

"Non siamo mai preparati per quello che aspettiamo.

Ed è con grande rimorso ed amarezza che io annuncio ufficialmente che la mia carriera da wrestler professionista è terminata... per sempre. A causa dei numerosi colpi subiti, nel tardo mese di dicembre 1999 e nei primi giorni di gennaio del 2000, mentre regnavo nella WCW in qualità di campione del mondo, ho ricevuto dai dottori dei comunicati che dicevano che qualsiasi ritorno sul ring avrebbe avuto delle serie conseguenze per me. Così, ho riflettuto e capito che quello che sto facendo è la cosa migliore per me, per la mia famiglia e per i miei fans a cui dico addio. Voglio ringraziare ogni wrestler con cui ho lavorato. Voglio ringraziare tutti i miei fans leali in giro per il mondo. Vi amo tutti per quello che sono. Io non ho mai realmente lavorato per un onesto promoter di wrestling ad eccezione di mio padre che voglio ringraziare particolarmente.

Il wrestling sarà la mia vita per sempre. Io sono stato estremamente fortunato per quello che ho appreso attraverso il wrestling. Il wrestling sarà sempre nel mio sangue. Io spero sinceramente di poter impartire qualcosa delle lezioni che ho imparato. Io spero che, facendo questo, il business del wrestling diventi migliore per le persone che vogliono che questo accada. Ossia i wrestler.

Ogni eroe alla fine diventa noioso.

Grazie"

Bret "Hitman" Hart

Luglio 2004

Bret “The Hitman” Hart si reca nuovamente in Italia dai tempi della European Stampede tour di Milano del ‘92 questa volta per presenziare al Wrestling gala organizzato a Monza dalla Nuwrestling. Per un giorno intero, i suoi numerosi ed affezionatissimi fans italiani hanno potuto conoscere colui che ha dato anima e corpo a quella che la nostra passione. Trascorrere un giorno in sua compagnia per ricordare le sue gesta. Inaugurando così il ritrovato e sempre più forte amore che il nostro paese sta nutrendo per questo sport.



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REST IN PEACE!!!!! (The UnderTaker)
GIURO SOLENNEMENTE DI NON AVERE BUONE INTENZIONI (HaRRY POTTER)
VOGLIO RAGGIUNGERE UN LIMITE PER POI SUPERARLO (GoGeTa di DragonBall GT)

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1°The Undertaker
2°Jeff Hardy
3°Triple H
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